Il fondo Refocus è costituito dalle stampe realizzate da quaranta giovani fotografi under 40, individuati tramite due open call promosse dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea e la Triennale Milano, tra la primavera e l'autunno del 2020 per testimoniare la sospensione vissuta nei mesi di quarantena durante la pandemia da Covid-19 e, la seconda call, per stimolare una riflessione sulle trasformazioni della società italiana nel periodo immediatamente successivo al lockdown. Le immagini raccontano con una grande varietà di temi e linguaggi un periodo unico nella storia del Paese, restituendone una preziosa documentazione visiva. La varietà di tecniche e di linguaggi, dal reportage tradizionale alla sperimentazione meta-fotografica, in cui si alternano registri e sentimenti diversi - introspezione, paura, autobiografia, smarrimento, speranza, attesa -, è rappresentativa della ricchezza espressiva dei giovani autori del panorama artistico contemporaneo.
REFOCUS è la terza fase di un più ampio progetto fotografico di documentazione visiva dell'Italia nell'anno della pandemia, '2020FermoImmagine', nato per volontà del Ministro della Cultura Dario Franceschini. Nel 2021 sono state aperte a Roma le mostre "Italia in attesa" (Palazzo Barberini, 25/02-19/09), dedicata a 12 tra i più importanti autori della fotografia italiana, e "Città sospese" (Palazzo Poli, 21/05-16/07) che presenta gli esiti di una campagna fotografica realizzata da fotografi del Ministero. REFOCUS ha voluto porre l'attenzione sulla "rimessa a fuoco" della realtà in seguito agli effetti che il confinamento ha avuto sulle coordinate spazio-temporali del vivere quotidiano, sostenendo l'attività di fotografi under 40 e riconoscendone il ruolo fondamentale all'interno della società.
Autori: Fulvio Ambrosio, Arianna Arcara, Lorenzo Bacci e Flavio Moriniello, Fabrizio Bellomo, Giacomo Bianco, Alessandro Calabrese, Mara Callegaro, Sofiya Chotyrbok, Daniele Cimaglia e Giuseppe Odore, Tomaso Clavarino, Antonio Colavito, Giulia De Gregori, Matteo de Mayda, Ilaria Di Biagio, Riccardo Dogana, Stefan Giftthaler, Filippo Gobbato, Luigi Greco, Giulia Iacolutti, Guido Lettieri, Claudio Majorana, Stefano Maniero, Luca Marianaccio, Guido Montani, Matteo Montenero, Domenico Nardulli, Claudia Orsetti, Mattia Paladini, Nunzia Pallante, Nicolò Panzeri, Claudia Petraroli, Camilla Piana, Benedetta Ristori, Giorgio Salimeni, Claudia Sinigaglia, Andrea Storni, Jacopo Valentini, Cosimo Veneziano, Hugo Weber, Alba Zari.
I lavori sono stati presentati nella mostra "REFOCUS. Archivio visivo della pandemia" a cura di Matteo Balduzzi e Matteo Piccioni presso la Triennale di Milano dal 20 ottobre al 21 novembre 2021. 360 immagini in forma di videoproiezione, in un allestimento multimediale ideato e progettato dallo studio Dotdotdot.
Il fondo, costituito dalle due sezioni RFC1 e RFC2, è di proprietà della Fondazione Museo Nazionale di Fotografia (già Fondazione Museo di Fotografia Contemporanea)
Il fondo, che è formato dalle due sezioni Refocus#1 (RFC1) e Refocus#2 (RFC2), è composto da 335 stampe fotografiche (302 stampe ink-jet su carta; 19 stampe laser su carta e 14 stampe lambda su carta) di formato 42x59,4 cm (A2) e da 15 fotografie digitali. Nello specifico, la sezione RFC1 è costituta da 158 stampe fotografiche (149 stampe ink-jet su carta e 9 stampe laser su carta) di formato 42x59,4 cm (A2) e da 15 fotografie digitali; la sezione RFC2 da 177 stampe fotografiche (153 stampe ink-jet su carta; 10 stampe laser su carta e 14 stampe lambda su carta) di formato 42x59,4 cm (A2)