Untitled (Drawings). Lente di Fresnel - Luce girevole per fari - Disegno
La serie "Untitled (Drawings)" è costituita da 3 opere realizzate da Linda Fregni Nagler, una dei sette artisti incaricati dal Museo di Fotografia Contemporanea per indagare il rapporto tra fotografia e poesia. La committenza è stata realizzata grazie al supporto del bando Strategia Fotografia 2024 promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. "Che l'invenzione della fotografia agli inizi dell'Ottocento fosse nell'aria - «meraviglioso concatenamento di feconde creazioni», scriveva Louis Figuier solo pochi anni dopo l'ufficialità dell'invenzione - e che uomini di scienza e inventori fossero all'opera in diversi luoghi d'Europa e con diverse modalità per ottenere un'immagine automatica della realtà, è cosa risaputa. Meno noto è che un'avventura simile abbia avuto contemporaneamente luogo anche in un contesto inaspettato e allora isolato come il Brasile e che, tra i pionieri, sia stato Hércules Florence per la prima volta a utilizzare il termine stesso photographie. Il lavoro di Linda Fregni Nagler, che a Florence ha dedicato un'approfondita ricerca durata oltre cinque anni, trae ispirazione da una serie di disegni che lo stesso realizza con la camera obscura tra il 1825 e il 1829, nel corso di una delle più importanti spedizioni scientifiche nel Brasile del XIX secolo, impressionanti per la qualità artistica e l'esattezza della riproduzione. È proprio nel cercare nuove modalità per riprodurre in stampa i suoi disegni e non per registrare direttamente la realtà che Florence scopre la fotografia, tecnica che pochi anni più tardi avrebbe soppiantato il rilievo a mano. In questi passaggi da negativo a positivo, da disegno a fotografia, si innesta la ricerca di Linda Fregni Nagler, che intende ripercorrere, a rovescio, l'avventura di Florence, recuperando la diversa temporalità del disegno a mano rispetto all'immagine meccanica e riscoprendone contestualmente la fatica e l'esperienza esistenziale. Com'è frequente nella sua pratica, il lavoro parte dalle immagini storiche, spesso anonime, custodite nel proprio archivio personale, raccolte e ordinate per soggetti e decontestualizzate rispetto all'utilizzo originale. L'artista seleziona quindi oggetti non sempre riconoscibili e a tratti perturbanti, appartenenti alla cultura materiale o al mondo industriale e li riproduce a mano con esattezza, ingranditi, su carta da lucido. "Disegnare gli oggetti diventa un modo per guardare la superficie dell'immagine e non guardare l'immagine, lo sguardo inizia a viaggiare a destra e sinistra, gli occhi sono molto vicini al foglio, utilizzando occhiali che hanno un ingrandimento molto forte. Non è solo un modo diverso di osservare le cose, è un processo che è quasi di meditazione". Il foglio di carta da lucido diventa una matrice, un negativo che, stampato a contatto, ritorna alla fotografia, come in un telefono senza fili, in cui alcune cose vengono escluse, altre si trasformano, abbracciando l'idea di scrittura, di traduzione e di segno nel modo più ampio possibile. Nell'ambito di Scrittura obliqua Linda Fregni Nagler realizza tre opere, tre variazioni su uno stesso soggetto, la lente di Fresnel, che presenta una forte e misteriosa connotazione formale, accentuata dal nero appena velato della carta fotografica in cui è immersa. Inventata negli stessi anni della nascita della fotografia e utilizzata dalla fine dell'Ottocento per concentrare il fascio luminoso dei fari, è un oggetto che richiama direttamente la luce e l'idea di proiezione, per poi lasciare spazio a letture simboliche legate al viaggio, la via e il ritorno." (fonte: tratto dal questionario dell'artista e dai testi in catalogo (2025))
Linda Fregni Nagler, nata a Stoccolma nel 1976 e attiva da molti anni in Italia, è un’artista e fotografa che concentra la sua ricerca sul rapporto tra immagine, memoria e sguardo. La sua attenzione si rivolge in particolare alla fotografia storica e... SCHEDA AUTORE
Il fondo Scrittura Obliqua raccoglie le opere realizzate da sette artisti incaricati dal Museo di Fotografia Contemporanea (dal 2025 Museo Nazionale di Fotografia), grazie al supporto del bando Strategia Fotografia 2024 promosso dalla Direzione Gener... SCHEDA FONDO