Ferraris, Maria Elisa
Untitled dalla serie I Talìa / Sardegna

Italia, San Sperate (CA), 2025

I Talìa (Sardegna). San Sperate - Giardino Sonoro - Dettaglio di un'opera scultorea dell'artista Giuseppe Sciola, noto Pinuccio

Il Giardino Sonoro è un museo a cielo aperto utilizzato da Pinuccio Sciola fin dagli anni '60 come laboratorio, creando un'identità in pieno connubio con la natura sino a renderlo sito espositivo agli inizi del ventesimo secolo

DATI TECNICI
DALLA SERIE
Sardegna 2025

La serie Sardegna fa parte del progetto fotografico I Talìa del collettivo fotografico CESURA. Quattro autori, Arianna Arcara, Giorgio Salimeni, Maria Elisa Ferraris, Pablo Riccomi hanno lavorato contemporaneamente nel territorio sardo dal 19 maggio all’8 giugno 2025. Giorgio Salimeni ha lavorato a una documentazione che indaga il profondo legame che si crea tra uomo e animale, a partire da una ricerca ad ampio raggio sulle tradizioni cavalleresche sarde, un rapporto che nasce e si sviluppa attraverso il percorso della doma: "Storicamente, le popolazioni sarde hanno conservato e tramandato una profonda tradizione equestre, che si è mantenuta viva fino ai giorni nostri. I migliori fantini al mondo provengono da questa terra, così come una delle razze equine più importanti, l’Anglo-Arabo-Sardo, allevata e perfezionata nel corso dell’ultimo secolo. Le tradizioni popolari legate al mondo equestre sono ancora oggi molto radicate e sentite". Maria Elisa Ferraris ha svolto un’indagine sul rapporto tra il territorio sardo e il legame con elementi come l’acqua e la pietra, caratterizzanti l’identità sarda e in particolar modo l’aspetto sacrale arcaico e i suoi legami nel presente, con un focus sui seguenti luoghi: Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola, Altare rupestre di Santo Stefano, sito archeologico di Tamuli (OR), pozzo sacro di Sardara presso la Chiesa di Santa Anastasia, sorgenti di Santu Lussurgiu. Pablo Riccomi ha lavorato a una documentazione del rapporto tra paesaggio e vecchi poli industriali abbandonati, con un focus sull’attività del Comitato contro la Speculazione Energetica e incontro con i familiari di vittime dell’inquinamento delle fabbriche di Ottana: "Negli ultimi cento anni, la Sardegna ha vissuto profondi cambiamenti dovuti allo sfruttamento industriale ed energetico, che hanno inciso in modo significativo sul suo paesaggio. Poli industriali dismessi, impianti eolici e territori abbandonati rappresentano oggi le contraddizioni tra sviluppo e marginalità. Una nuova prospettiva economica è necessaria, così come una transizione verso energie rinnovabili, ma restano aperte domande fondamentali: a vantaggio di chi e a quale costo? Il paesaggio sardo, con la sua voce insieme critica e poetica, invita a riflettere sul rapporto tra abitanti e territorio, tra scelte imposte, memoria collettiva e sostenibilità autentica". Arianna Arcara ha svolto un lavoro di ricerca artistica che parte dalle opere dello scrittore sardo Sergio Atzeni, approfondendo la tradizione sarda e le sue tracce nel presente: "Al centro della mia riflessione ci sono il tema del femminile - con particolare attenzione alla figura archetipica della Grande Madre Sarda - e il rapporto tra le nuove generazioni e il territorio".

AUTORE
Ferraris, Maria Elisa

Maria Elisa Ferraris nasce a Chivasso nel 1995. La sua ricerca artistica nasce dall'esplorazione del confine tra documentazione ed evocazione personale. Nel 2017 si diploma in Fotografia presso lo IED di Torino ed è selezionata per la Masterclass del... SCHEDA AUTORE

FONDO
Cesura