Italia Dopoguerra. Periferia di Milano, le case popolari del quartiere "Baia del Re". Le rive della Vettabbia e alcune donne che lavano i panni

Si tratta delle case popolari dell'attuale quartiere Stadera, costruito a partire dal 1926 dal fascismo. In un'area, allora di aperta campagna, lo Iacp costruisce 1886 alloggi per le famiglie povere e gli sfrattati che abitavano nelle baracche del Comune in zona Ticinese. Il regime chiamò inizialmente il quartiere "28 ottobre", in ricordo della marcia su Roma, ma gli abitanti lo ribattezzarono quasi subito "Baia del Re", ispirandosi alle imprese del capitano Nobile al Polo Nord. Solo nel dopoguerra compare il nome Stadera, che nasce da una pesa pubblica e da un'antica osteria, oggi scomparse. Già dalla fondazione lo Stadera ospitava fasce di popolazione emarginata, ma i suoi abitanti erano in maggioranza operai. La Baia del Re nei suoi primi anni di vita sviluppa quindi un ambiente sociale compatto e solidale … La natura di quest'antica comunità sopravvive ancora allo Stadera, malgrado il progressivo degrado socio-edilizio che ha colpito il quartiere nell'ultimo ventennio. L'esempio p

DATI TECNICI
DALLA SERIE
Serie L

L'iscrizione "L" compare sugli album dei provini a contatto di Federico Patellani. La "Serie L" corrisponde ai negativi realizzati dal fotografo tra il 1935 e il primo dopoguerra, ottenuti tramite fotocamera Leica

AUTORE
Patellani, Federico

Federico Patellani (Monza, 1911 - Milano, 1977) è uno dei maestri del fotogiornalismo italiano riconosciuto a livello europeo. Colto e raffinato narratore, ha testimoniato il paese nel dopoguerra, la ripresa economica, il costume, la vita culturale, ... SCHEDA AUTORE

FONDO
Federico Patellani

Federico Patellani è stato uno dei protagonisti del fotogiornalismo italiano. Il fondo Federico Patellani raccoglie tutta la produzione del fotografo: dai negativi / diapositive / fotocolor ai provini raccolti in album fotografici, alle stampe origin... SCHEDA FONDO