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Güler, Ara

Beyoglu (Turchia), 16/08/1928 - Istanbul (Turchia), 17/10/2018

Ara Güler è considerato l’"Occhio di Istanbul": un fotografo-giornalista turco di origine armena, nato nel 1928 a Beyoglu, Istanbul. Frequenta il prestigioso Getronagan Armenian High School e, mentre studia economia all’Università di Istanbul, muove i primi passi nel mondo del teatro e del cinema, partecipando a corsi di recitazione. Tuttavia, nel 1950 sceglie di dedicarsi al fotogiornalismo, entrando come fotoreporter nella redazione del quotidiano Yeni Istanbul. Nel 1958, quando Time-Life apre una sede in Turchia, diventa il primo corrispondente per il Medio Oriente e da allora riceve incarichi da riviste come Paris Match, Stern e The Sunday Times. Dopo il servizio militare, nel 1961, assume la direzione della fotografia per la rivista Hayat, e nello stesso periodo incontra Henri Cartier-Bresson e Marc Riboud, che lo invitano a unirsi a Magnum. Lo riconoscono come uno dei "sette migliori fotografi del mondo" nel 1961 e riceve il titolo di Master of Leica nel 1962. Le sue fotografie vengono pubblicate dalle principali riviste internazionali come Time, Life, Newsweek, Horizon, e approdano in importanti mostre internazionali come quella al MoMA di New York nel 1968 e alla Fotokina di Colonia. Realizza reportage in paesi come Iran, Kazakistan, Afghanistan, Pakistan, India, Kenya, Nuova Guinea e Borneo, e ritrae figure di grande rilievo come Churchill, Indira Gandhi, Maria Callas, Bertrand Russell, Alfred Hitchcock, Ansel Adams, Salvador Dalí e Pablo Picasso. Il suo stile si riconosce nelle immagini in bianco e nero di Istanbul: scene quotidiane che raccontano la vita con profondità e malinconia, spesso catturate con una Leica. Ama definirsi "storico visivo", più interessato al significato umano che alla forma artistica. Negli anni Settanta firma documentari, tra cui The End of the Hero nel 1975, e lavora a lungo sul patrimonio architettonico turco, dedicando un importante progetto fotografico a Mimar Sinan, pubblicato nel 1992. Le sue opere entrano nelle collezioni di musei prestigiosi, come la Bibliothèque Nationale de France, il George Eastman Museum, la Sheldon Memorial Gallery e il Museum Ludwig di Colonia. Riceve numerosi riconoscimenti, tra cui la Légion d’Honneur, il titolo di "Photographer of the Century" in Turchia nel 1999, una laurea honoris causa dalla Yildiz Technical University nel 2004 e il Lucie Lifetime Achievement Award nel 2009. Il 16 agosto 2018, nel quartiere di Sisli a Istanbul, apre il museo a lui dedicato, che conserva un archivio di oltre 800.000 negativi e diapositive. Si spegne il 17 ottobre 2018, lasciando in eredità uno sguardo unico sulla storia e sull’anima della sua città.

UNA IMMAGINE
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Güler, Ara
Zeyrek, Ottoman graves, Istanbul, 1957