Autore 

Bonasia, Aldo

Bitonto (BA), 08/11/1949 - 24/04/1995

Aldo Bonasia nasce a Bitonto l'8 novembre 1949 e, a otto anni, si trasferisce a Milano con la madre, dove comincia a fotografare nel 1968. Le prime fotografie sono di moda, poi passa gradualmente al reportage, che diventa l’attività esclusiva a cui si dedica a partire dal 1973. All’inizio di quell’anno fonda, insieme a Osvaldo Giovanazzi e alla compagna Daniela Turriccia, l’agenzia DFP, Documents for Press, che raccoglie ben presto, tra Milano e Roma, alcuni dei migliori giovani talenti di quegli anni.

Il suo percorso personale lo porta a frequentare i gruppi anarchici e poi la sinistra extraparlamentare, di cui riesce a conquistare la fiducia, fino a diventare uno dei pochi fotografi accettati in un periodo in cui riprendere le manifestazioni politiche poteva mettere a rischio l’incolumità personale. Le sue fotografie documentano soprattutto il mondo giovanile dell’epoca, le manifestazioni extraparlamentari, gli scontri con le forze dell’ordine. Immagini diventate celebri, icone riconosciute di quella stagione, tanto che la Triennale ha dedicato loro, trent’anni dopo, un’intera sezione della mostra "Il '68 e Milano".

Lavora febbrilmente fino al 1976, realizzando molte delle sue migliori immagini, poi diventa più discontinuo, nonostante le mostre a lui dedicate e i viaggi compiuti in Europa e in Africa. Anche la spinta ideologica si affievolisce: smette di interessarsi di politica e abbandona il fotogiornalismo per dedicarsi a un’attività creativa più varia, spesso in collaborazione con importanti autori.

Così, ancora nel 1976, pubblica il libro "Vivere a Milano", con testo di Nanni Balestrini; l’anno successivo, insieme ad Arturo Carlo Quintavalle, realizza una serie di portfoli con le sue fotografie originali, "Drop-out 1" e "Drop-out 2". Nel 1978 fonda Imago 78, che produce manifesti fotografici, un libro e un film in 16mm intitolati "L’IO in Divisa", il cui titolo è un gioco di parole sull’opera più famosa dello psichiatra Ronald Laing. L’opera presenta una settantina di fotografie, molte delle quali drammatiche, che ritraggono poliziotti in assetto di guerra o in borghese.

Tre anni più tardi realizza una serie di interventi fotografici sul territorio di Baggio, alle porte di Milano.

Alla fine degli anni Settanta si trasferisce con la famiglia a Pantelleria. Muore il 24 aprile 1995.

(fonte: https://angeloferrillo.org/2009/04/23/aldo-bonasia-anni-settanta/)

IMMAGINI da 1 a 10
sup_3g080_0001434
Bonasia, Aldo
Metalmeccanici in Piazza Duomo
sup_3g080_0001435
Bonasia, Aldo
[Manifestazione]
sup_3g080_0001436
Bonasia, Aldo
[Manifestazione contro le centrali nucleari]
sup_3g080_0001437
Bonasia, Aldo
[Manifestazione contro le centrali nucleari]
sup_3g080_0001438
Bonasia, Aldo
[Uomo con casco]
sup_3g080_0001439
Bonasia, Aldo
[Guardie della centrale nucleare di Caorso]
sup_3g080_0001440
Bonasia, Aldo
[Militare con chiave inglese]
sup_3g080_0001441
Bonasia, Aldo
Avamporto Turco-Cipriota
sup_3g080_0001442
Bonasia, Aldo
[Accampamento]
sup_3g080_0001443
Bonasia, Aldo
Vivere a Milano: la morte di Zibecchi