Autore 

Jodice, Mimmo

Napoli, 1934

Mimmo Jodice, fotografo fra i più colti nel panorama contemporaneo e figura chiave della fotografia italiana di ricerca, è attivo nel settore della fotografia d'arte e di architettura. Durante gli anni Sessanta conduce ricerche di tipo antropologico su molti temi: dalle feste e i rituali religiosi del mondo popolare del sud ai problemi della sanità e della malattia mentale, dalla scuola alla reclusione, dal lavoro all'emarginazione sociale nella grande periferia napoletana. La sua fotografia sociale non si colloca però nel quadro del reportage tradizionale. L'attenzione di Jodice si rivolge più allo scenario che all'azione, più alla maschera e al gesto che all'evento in corso in quanto tale e più che raccontare punta a organizzare il campo visivo e a studiare il valore simbolico della luce e degli spazi nei quali si muovono le figure. Dopo le prime sperimentazioni che indagano le numerose possibilità espressive della fotografia, la sua attenzione si rivolge soprattutto alla realtà di Napoli nei suoi aspetti sociali, storici e paesaggistici: le sue fotografie sono un'indagine socio antropologica sulla cultura popolare, la ritualità, la vita quotidiana delle persone. Con le "Vedute di Napoli" del 1980 ha inizio un profondo rinnovamento del suo linguaggio espressivo. Infatti dopo gli anni dell'impegno nella fotografia sociale, dedica la sua attenzione al paesaggio. Negli anni ottanta le figure e le storie degli uomini escono di scena e nelle fotografie resta soltanto la città vuota come metafisico contenitore. Alla fine degli anni Ottanta inizia una serie di lavori sul mito del Mediterraneo, raccolti nel libro "Mediterraneo" (1995). Verso gli anni novanta il suo lavoro si orienta verso uno studio profondo e appassionato delle impronte del passato sul presente e delle radici lontane della cultura mediterranea. Il presente diventa spessore di cose passate, il paesaggio diviene luogo della memoria e tutto il lavoro di Jodice acquista il significato di una ricerca delle origini.Tra le ultime opere ci sono quelle delle serie: "Eden" del 1998, "Il Reale Albergo dei Poveri" (1999-2000) e "Isolario Mediterraneo" (1999-2000)."Eden" offre una visione di Napoli come paradiso terrestre "che - come scrive Germano Celant - continua a sopravvivere tra positivo e negativo, tra dolcezza e violenza, tra bene e male. Tale metafora del mondo è un giardino lussureggiante, punto di comunicazione tra cielo e terra, abitato da ogni specie di cose e di prodotti, che alimentano la vita ". Nel 1999 con "Isolario Mediterraneo Jodice affronta un viaggio verso le isole del Mediterraneo che, come egli stesso ha scritto: "parte dalla distesa infinita del mare per condurci alla dimensione infinita dell'isolamento". Recentemente la sua opera si allontana da qualunque approccio di tipo documentario. Dal 1970 al 1996 è stato docente presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli.

IMMAGINI da 1 a 24 su un totale di 337
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Jodice, Mimmo
Terni, Saldatore
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Jodice, Mimmo
Terni, Siderurgia
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Jodice, Mimmo
Napoli, Ospedale psichiatrico n.4
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Jodice, Mimmo
Napoli, Ospedale psichiatrico n.1
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Jodice, Mimmo
Napoli, Ospedale psichiatrico n.3
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Jodice, Mimmo
Napoli, Ospedale psichiatrico n.2
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Jodice, Mimmo
dalla serie "Ercolano. Il ventre del colera"
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Jodice, Mimmo
Ercolano, Il ventre del colera n.4
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Jodice, Mimmo
dalla serie "Ercolano. Il ventre del colera"
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Jodice, Mimmo
dalla serie "Ercolano. Il ventre del colera"
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Jodice, Mimmo
Napoli, 2 Novembre
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Jodice, Mimmo
Madonna dell'Arco, Invocazione
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Jodice, Mimmo
San Martino, dalla serie "Vedute di Napoli"
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Jodice, Mimmo
San Marcellino, dalla serie "Vedute di Napoli"
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Jodice, Mimmo
San Marcellino, dalla serie "Vedute di Napoli"
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Jodice, Mimmo
Palazzo Spinelli, dalla serie "Vedute di Napoli"
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Jodice, Mimmo
Napoli
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Jodice, Mimmo
Napoli
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Jodice, Mimmo
Napoli
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Jodice, Mimmo
Il culto dei morti
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Jodice, Mimmo
Napoli
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Jodice, Mimmo
Napoli
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Jodice, Mimmo
Napoli
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Jodice, Mimmo
Napoli