Autore 

Gioli, Paolo

Sarzano di Rovigo, 12/10/1942

Formatosi come pittore tra Venezia e New York, alla metà degli anni Settanta affianca alla pitttura, alla serigrafia e alla litografia il cinema e la fotografia. A questa discipline si dedica da allora stabilmente in direzione sperimentale. Le frequenti visite agli archivi storici della Biennale e alla collezione Guggenheim sono il primo passo per una lunga formazione attraverso le avanguardie. Alla fine del 1967 insieme al pittore Piergiorgio Brusegan parte per New York, è qui che stringe amicizia con Paolo Vampa, che diviene sostenitore e produttore del suo lavoro. L'esperienza americana segna soprattutto la nascita di un forte interesse per il cinema e, insieme, di un primo interesse per la fotografia. Alla fine degli anni Sessanta è a Roma nel periodo della Pop Art romana; attraverso il filmaker Alfredo Leonardi entra in rapporto con la Cooperativa Cinema Indipendente. Agli inizi degli anni Settanta inizia ad operare con la tecnica del fotofinish, reinventandola creativamente. Nel 1976 si trasferisce a Milano, dove vive fino alla fine del 1981. E' a Milano che attraverso Ando Gilardi e Lanfranco Colombo, direttore della galleria Il Diaframma / Canon, Paolo Gioli entra ufficialemnte nell'ambiente della fotografia, disciplina alla quale, da questo momento in poi, si dedica con continuità, affiancandola al cinema. Nel 1977 è la sua prima mostra personale alla galleria Il Diaframma / Canon "Il tempo della ricerca ritrovata" dove espone anche nel 1978 e nel 1979. Nel 1979 conosce lo storico della fotografia Italo Zannier, in occasione della manifestazione "Venezia '79. La Fotografia". Nel 1981 torna a Rovigo, sua terra natale, per poi andarsene nel 1989 e trasferirsi a pochi chilometri dalla città, in campagna, a Lendinara. Nel 1991 espone fotografia e film nella mostra antologica "Gran positivo nel crudele spazio stenopeico" a Palazzo Fortuny a Veneziae successivamente al Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari a Firenze. Del 1996 è una grande mostra antologica al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal titolo "Paolo Gioli. Fotografie dipinti grafica film", nella quale per la prima volta viene presentato l'insieme della sua opera in tutte le sue articolazioni dal 1962 al 1995. Nel 1999-2000 prende parte al progetto "Milano senza confini" per incarico della Provincia di Milano ed espone ad una mostra collettiva allo Spazio Oberdan di Milano. Nel 2001 è la sua personale alla galleria Michèle Chomette di Parigi dal titolo "Paolo Gioli. Attraverso. Oeuvres fotofinish 1995-2000 et films 1969-1995". Nel 2003 Paris Experimental dedica un cahier al suo cinema sperimentale e ai suoi scritti sul cinema, presentando una serie di film alla Galerie des Filles du Calvaire di Parigi. Vive e lavora a Lendinara, in provincia di Rovigo, impegnato in ricerche sui temi del corpo, del volto, della natura morta e del paesaggio impiegando macchine a foro stenopeico, Polaroid, Fotofinish, Chibacrome, discutendone e reinventandone le procedure. Le sue opere fanno parte di molte importanti collezioni pubbliche e private, tra cui: Musèe National d'Art Moderne Centre George Pompidou, l'Art Instituto di Chicago, il Museum of Modern Art di New York.
Gioli, pittore, film-maker, fotografo, fa parte di quella generazione di artisti che fra anni Sessanta e anni Settanta sia in Europa che negli USA scelsero la fotografia, il cinema oppure il video, i mezzi tecnologici dunque, come nuovi strumenti di lavoro sui quali misurare, e rinnovare i codici dell'arte. In particolare, si devono a lui molte ricerche innovative attuate attraverso la riscoperta e l'uso radicale del foro stenopeico quale principio fondante della fotografia e di camere autocostruite o ogetti trovati utilizzati come camere in luogo delle apparecchiature industriali; l'impiego "alternativo" di materiali Polaroid a colori e in bianco e nero(trasferiti su carta da disegno, seta serigrafica, con acrilico e rosso d'uovo, matita, tela, composizioni di più Polaroid in una unica ripresa, sperimentazioni e indagini sui processi di sviluppo); il Cibachrome, impiegato come supporto in sè o utilizzato insieme alla Polaroid; la tecnica del fotofinish sottoposta a una personale rivisitazione in fitte ricerche sui segni, il movimento, la scrittura, la luce. La figura di Gioli costituisce, all'interno della storia della fotografia sia italiana che internazionale, una sorta di significativo ponte fra le arti classiche, di cui conserva memoria, e le arti tecnologiche, che coltiva e interroga negli aspetti più intimi. Gioli è uno dei fautori del rinnovamento della fotografia contemporanea, presente nelle più importanti storie della fotografia e riconosciuto come maestro, riceve riconoscimenti internazionalima la particolare complessità della sua opera estremamente ricca e non facilmente inquadrabile dentro schemi di analisi collaudati, merita ancora studi approfonditi, soprattutto da parte della nuova critica.

IMMAGINI da 1 a 24 su un totale di 45
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Gioli, Paolo
Volto attraverso iscrizione romana. (Silvia Palombi)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso scultura romana. (Raffaella Cortese)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso manoscritto bizantino dell'ambrosiana. (Gigliola Foschi)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso manoscritto bizantino dell'Ambrosiana. (Gigliola Foschi)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso lapide trecentesca. (Gigliola Foschi)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso una lapide trecentesca. (Gigliola Foschi)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso il profilo di Lodovico il Moro (Debbie Bibo)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso ritratto leonardesco. (Aimara Garlaschelli)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso ritratto di donna di Leonardo. (Debbie Bibo)
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Gioli, Paolo
Volto attravreso disegno di solido di Leonardo. (Emilio Tadini)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso solido leonardesco. (Emilio Tadini)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso molla leonardesca. (Vittorio Fagone)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso fiori del Cenacolo. (Vittorio Fagone)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso fiori del Cenacolo. (Vittorio Fagone)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso autografo del Manzoni. (Raffaella Cortese)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso la firma di Alessandro Manzoni. (Raffaella Cortese)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso la cupola della Galleria. (Marisa Galbiati)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso cupola della Galleria. (Marisa Galbiati)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso le rotaie del tram. (Vittorio Fagone)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso i fili del tram. (Raffaella Cortese)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso i fili del tram. (Achille Sacconi)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso i fili del tram. (Achille Sacconi)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso i fili del tram. (Achille Sacconi)
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Gioli, Paolo
Volto attraverso elemento di scala mobile. (Emilio Tadini)