Autore 

Ghiotti, Bepi

attivo dagli anni '90

La ricerca di Bepi Ghiotti si sviluppa attraverso l'uso di fotografia, scultura, disegno, video e performance. Medium differenti ma combinati di volta in volta in maniera sinergica per dare forma al proprio pensiero e registrarne le tracce. Caratterizzate da un'estetica essenziale e silenziosa, le sue opere rendono evidente un percorso di indagine che punta dritto all'"origine delle cose". Dai lavori realizzati negli anni Novanta all'uso successivo delle Polaroid, fino alle ricerche video più recenti, tempo, spazio e gesto performativo sono protagonisti di una narrazione visiva che esplora, tra gli altri, il concetto di soglia. Tema che ricorre nel percorso di documentazione fotografica che Bepi Ghiotti ha condotto per due interi anni (2012-2014) a stretto contatto con la quotidianità di Carol Rama. Un processo silenzioso, finalizzato a raccogliere e rivelare le stratificazioni personali e impercettibili celate oltre l'apparenza dello studio dell'artista (Inside Carol Rama, Skira, 2014).
Che sia di natura concettuale, esperienziale o fisica, la ricerca che Bepi Ghiotti conduce è un processo che si avvicina alla pratica di analisi introspettiva volta a recuperare la matrice del tempo. In qualche modo l'artista compie un viaggio alla ricerca di una dimensione primigenia, di un luogo originario, ancestrale, di un collegamento con uno spazio di intima appartenenza all'esistenza. Non è un caso che, dal 2007, l'artista porti avanti una complessa ricerca che lo vede impegnato a raggiungere, e successivamente fotografare, le sorgenti dei principali fiumi negli angoli più remoti del pianeta. Un percorso incentrato sulla simbologia di questi luoghi carichi di magia e di significati storici e politici, ma allo stesso tempo una riflessione critica sulle modalità "bulimiche" che lo spettatore adotta nel "consumare" una quantità sempre maggiore di immagini e di contenuti all'interno della dimensione contemporanea. E' dentro a questo percorso che matura la necessità di ampliare la propria indagine alla relazione uomo-ambiente, sempre finalizzata a individuare quel legame invisibile che ci unisce al tutto. Lavori più recenti, in cui Bepi Ghiotti usa in maniera più frequente il proprio corpo per azioni che si mescolano con la pratica performativa.

I suoi lavori sono stati presentati in prestigiose istituzioni quali: Castello di Rivoli e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Piedmont Pavillon, Combo Venezia (2019); Musei Reali di Torino (2018); Art Basel, Isabella Bortolozzi Galerie (2016); Centro d'Arte Contemporanea Castello di Rivara (2010-2016); Eden Eden, Isabella Bortolozzi Galerie, Berlin (2016); Musée d'Art Moderne de Paris (2015); Triennale di Milano (2014); Biennale Italia-Cina (2015-2016); Nottingham Contemporary (2014).

(fonte: Bepi Ghiotti 2022)

UNA IMMAGINE
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Ghiotti, Bepi
Loire