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Giancolombo

Venezia, 1921 - Milano, 2005

Giancolombo, al secolo Gian Battista Colombo, nasce nel
1921 a Venezia e vi trascorre la giovinezza, dimostrando
già da ragazzino interesse empirico per la fotografia.
Come per la gran parte dei suoi coetanei, la guerra
interrompe i piani di studio universitario e ne trattiene per
cinque anni il destino, sospeso tra l'Albania, la Francia, la
Polonia e l'Italia dilaniata. Il ritorno alla vita civile segna la
decisione di riconquistarne il sapore, abbandonando la via
tradizionale per la ricerca di qualcosa che gli restituisca
entusiasmo. Ama la fotografia. Lascia il Canal Grande e si
trasferisce a Milano.
Diventa Giancolombo nel 1946, per un errore di stampa
sotto ad una sua foto pubblicata sul Corriere Lombardo,
ed è per essere la persona giusta al momento giusto
che il direttore Angelo Magliano, abbandonato da Federico
Patellani, lo assume come 'cronista con macchina
fotografica'. Ma è nel 1947 che una sua foto di De Gasperi
fa il giro del mondo: l'United Press Photos chiede
a Giancolombo di dirigere il servizio giornalistico fotografico
per il Nord Italia. Diventa poi il fotoreporter ufficiale del
Gruppo Editoriale Palazzi (Corriere Lombardo, Corriere di
Milano e settimanale Tempo) e nella sede del Palazzo dei
Giornali in Piazza Cavour. Qui nel 1950, staccandosi dalla
United Press, fonda la 'Giancolombo News Photos'.
La rivista francese Paris Match ottiene la corrispondenza per
il Nord Italia. Le maggiori agenzie estere ricevono
e inviano servizi da tutto il mondo. L'Agenzia è al massimo
dello sviluppo. Giancolombo insegna il mestiere e crea
fotoreporters: Gianfranco Moroldo, Gillo Faedi, Luigi Tonali,
Vittorio Sparviero, Giorgio Lotti, Giannino Gelmi, Lucio
Berzioli, Gabriele Milani, Luigi Vacchi, e molti altri che hanno
contribuito nei decenni successivi al fotogiornalismo
italiano, rendendo fama e notorietà mondiale all'Agenzia
Giancolombo.
E' un'ascesa inarrestabile; Europeo, Tempo, Panorama,
Settimo Giorno, Oggi, Gente, Grazia, Epoca, Visto, Le Ore
di Salvato Capelli, e all'estero a Paris Match si aggiungono
Life, Picture Post, Schweizer Illustriert, Stern, Jours de
France, Daily Express.
Famosissimi e ancora oggi celebrati i suoi scoop: dal Delitto
Bellentani a Villa d'Este nel 1948, al bagno di Churchill al
Lido di Venezia, al Matrimonio Romanov-Gherardesca.
Intensissimi i suoi reportages: dai piccoli paesi alle città
d'Italia e d'Europa per Illustrazione Italiana di Livio
Garzanti. Unici e personali i suoi ritratti dei maggiori
personaggi dell'arte, della politica, dello sport, dello
showbiz.
Nel 1964 Giancolombo fonda assieme a colleghi ed amici la
prima Associazione di Fotoreporters - F.I.A. - di cui viene
eletto presidente, in carica per i successivi dieci anni.
Darà le sue dimissioni in occasione dell'iscrizione ad
honorem nell'Ordine dei Giornalisti, nel 1974.
Partecipa sin dalla fondazione all'AFIP - Associazione
Fotografi Italiani Professionisti - di cui è stato per due anni
Vice Presidente, e all'AIRF - Associazione Italiana Reporters Fotografici.

[fonte: http://www.giancolombo.net/biografia.html]

IMMAGINI da 1 a 5
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Giancolombo
[Sofia Loren sulla terrazza di casa sua durante una pausa di ripresa del film "Aida"]
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Giancolombo
[La contessa Pia Bellantani pochi minuti prima che uccise l'amante Carlo Sacchi durante una sfilata di moda di Biki]
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Giancolombo
[Davanti al suo atelier Biki, Maria Callas Meneghini e Manolo Hidalgo]
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Giancolombo
[Jole Veneziani a Palazzo Pitti]
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Giancolombo
[Milano, prime sfilate di moda]